La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.
- Einstein
La crisi delle dimensioni fisiche, come crisi della misurazione, va di pari passo, come è facile comprendere, con la crisi del determinismo e riguarda, oggi, l’insieme delle rappresentazioni del mondo
- Paul Virilio
“...une même ville regardée de différents côtés paraît tout autre, et est comme multipliée perspectivement”
- G. W. Leibniz

La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.

- Einstein

La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.

- Einstein

Prof. P. Gregory e M.L. Barelli, Unità di progetto Architettura e Sistemi costruttivi - CdL Magistrale in Architettura Costruzione e Città - Politecnico di Torino - A.A. 2015-16

Inserendosi nella grande tematica della rigenerazione urbana della “città pubblica”, il Laboratorio si è confrontato con uno degli insediamenti più importanti della ricostruzione post-bellica italiana: il quartiere Le Vallette a Torino che, a fronte di un progetto ambizioso di autosufficienza e qualità dell’habitat, ha tuttavia scontato, sin dall’inizio, l’assenza della grande struttura di servizi immaginata al suo centro, sostituita da “pezzi” incoerenti, semplicememte giustapposti e costruiti nel tempo. 

Un vuoto, dunque, semantico e simbolico al quale si sono rivolte le sperimentazioni progettuali degli studenti, che, partendo dal riconoscimento degli aspetti più significativi dell’insediamento e dalle criticità esistenti, hanno lavorato sulla rigenerazione dell’area centrale attraverso il ridisegno degli spazi aperti, la ridefinizione dei percorsi (carrabili e ciclo-pedonali), il recupero e/o la demolizione di edifici preesistenti (oggi sottoutilizzati e in stato di forte degrado) e la realizzazione della nuova Casa di Quartiere,fulcro propositivo dei diversi scenari progettuali in grado di restituire al qhttp://architettura-italiana.com/projects/324421-luca-naso-alberto-lotti-trimeshuartiere una più complessa identità. 

 

A. Lotti, M. Murat, L. Naso - Progetto "Trimesh" - Pubblicato in: 

http://architettura-italiana.com/projects/324421-luca-naso-alberto-lotti-trimesh

 

 

 

Laboratorio di progettazione architettonica III, CdL in Scienze dell'Architettura, Sapienza Università di Roma - AA 2013-14 / 2014-15
prof. P. Gregory

tutor: L. Calderoni, R. Causarano, I. Munari, G. Stancato, G. Turano

Il video è stato presentato nell'ambito dell'evento "Open House Roma" (9-10 Maggio 2015) presso il Centro Culturale Aldo Fabrizi a San Basilio.

 

 

Anno Accademico 2011-2012, Facoltà di Filosofia, Univesità Sapienza, Roma

Corso di Teoria della Comunicazione, Laurea Magistrale, SPS/08

Crediti: 6

Docente: Cristina Marras

Titolo del corso: Il peso delle parole.

Le città poliglotte. Filosofia e comunicazione della città, tra comunità, territorio e conflitti.

Il corso ha affrontato lo studio della pragmatica del linguaggio, dell’analisi del discorso, e dei principali modelli di teoria della comunicazione, mettendo a fuoco, da un punto di vista teorico e pratico, un fenomeno importante nella comunicazione: il rapporto che intercorre tra la città, i suoi discorsi e i suoi linguaggi (tra il logos e la polis).

Il corso ha proposto una riflessione sulla città, le sue rappresentazioni e le pratiche dei luoghi. Le città, paradigmi della complessità, sono luoghi privilegiati per analizzare i processi discorsivi, politici e sociali attorno a cui si costruisce e si organizza la nostra vita quotidiana, e che scrivono e riscrivono i tessuti urbani. I linguaggi e le lingue delle città configurano, attraverso parole, concetti e discorsi, lo spazio e le sue trasformazioni, diventando un elemento importante del sapere. La città necessita pertanto sempre più di descrizioni multiculturali capaci di cogliere il plurilinguismo ed i conflitti che la caratterizzano.

E' stata analizzata la dialettica che intercorre tra la “città come linguaggio” e la “città come metalinguaggio”, per riflettere sulla (non)comunicazione come condizione delle (poliglotte) città antiche e contemporanee. L'attenzione è stata posta sulla città e le parole della 'modernità' e della contemporaneità (nelle sue diverse declinazioni e definizioni), per far emergere il rapporto che intercorre tra le categorie linguistiche e discorsi che fondano e rifondano le città e che contribuiscono a definirle, a mapparle, a raccontarle (p.e. città reale e/o finzionale, ‘iper-luogo’ e/o ‘non-luogo’, città utopica e/o distopica, metropoli/necropoli).

 

Bibliografia

- Claudia Bianchi, Pragmatica del Linguaggio, Laterza, Roma-Bari, 2003
 
- Scelta di articoli, in part., Capp. 1, 2, 3, 5, 8, 10, in Manuale della Comunicazione, a cura di Stefano Gensini, Carocci, Roma, 2002, Xxx
 
- Cristina Marras, Il peso delle parole II. Teorie e pratiche (Dispense). Lithos, Roma  2010
 
- Cristina Marras "Le città di fondazione, vecchi e nuovi crocevia dialogici di transizioni culturali: spunti di riflessione sui linguaggi della modernità", Il logos nella polis, La diversità delle lingue e delle culture, le nostre identità, atti del XIV Congresso Nazionale Siena, 24-26 settembre 2007, a cura di F. Giuliani e M. Barni, Aracne, 2008, pp. 319-335. 
 
- Antologia di testi a cura della docente disponibile in copisteria.
 

 

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