La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.
- Einstein
La crisi delle dimensioni fisiche, come crisi della misurazione, va di pari passo, come è facile comprendere, con la crisi del determinismo e riguarda, oggi, l’insieme delle rappresentazioni del mondo
- Paul Virilio
“...une même ville regardée de différents côtés paraît tout autre, et est comme multipliée perspectivement”
- G. W. Leibniz

La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.

- Einstein

La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.

- Einstein

Paola Gregory, The quest for empathic architecture. Prospects, concepts and critical aspects, Mimesis International, 2025

 

English Translation of: P. Gregory, Per un'architettura empatica. Prospettive, concetti, questioni, Carocci, Roma 2023

Starting from the emotional turn in the understanding of reality, the book retraces some thematic core concepts of aesthetic, philosophical and neuroscientific thought that have thematized empathy as a fundamental way of relating to otherness.
From this point of view, we can consider the relationship between us and architecture, rethought as an incorporated medium of our emotional experience, where empathy – as a multi-component experience, characterized by both an affective response towards the other and the cognitive capacity to assume the subjective perspective of the other person – opens the space to the other-than-self.
The transition from object to experience in rethinking the work of architecture in terms of relationship and no longer of simple form therefore appears crucial, because it means considering as a priority function of architecture something that does not belong to the work itself but to its consequences, the emotions and behaviors that can be engendered in the users.
 

 

 

Paola Gregory, Architecture and haptic realm: “the way the body sees”

 

Paper for ProArch INTERSEZIONI. Rivista della Società Scientifica Nazionale dei Docenti di Progettazione ICAR 14 15 16, call

The essay explores a range of design issues that have placed the spatiality of the body at the center of their interests, creating a shift in perspective that, by privileging the body as a perceiving and acting entity, works with a reference system that is not perspectival but rather proprioceptive and kinesthetic. This research includes the recovery of the haptic qualities of architecture, in which the play of light and shadow appears particularly significant.

Partendo dalla svolta emozionale che nella nostra epoca caratterizza la comprensione della realtà, il volume ripercorre alcuni nuclei tematici del pensiero estetico, filosofico e neuroscientifico che hanno categorizzato l’empatia come modo fondamentale della relazione con l’alterità. 

All’interno di quest’ultima si colloca anche il nostro rapporto con gli oggetti e con gli spazi che abitiamo, nel quale le risposte affettive precedono qualsiasi interpretazione riflessiva. Tuttavia l’empatia, coinvolgendo nella relazione con l’altra o con l’altro la nostra stessa esistenza, tiene insieme emozione, cognizione e comportamento, indicando anche una postura etica e sociale che può favorire nel progetto architettonico una risposta maggiormente orientata alla condivisione consapevole e all’inclusione dell’alterità. In questo orizzonte di riferimento rientrano quelle ricerche che aprono a una concettualizzazione “patica”, non priva di potenzialità critiche, dello spazio abitato, ripensato come medium incorporato della nostra esperienza vissuta. Di qui l’interesse per un’architettura multisensoriale, multidimensionale, interattiva e sinestetica, capace di esaltare nell’essenza relazionale dell’architettura il nostro “corpo coinvolto”, ovvero il modo poetico in cui ci confrontiamo e sintonizziamo fra noi e con il mondo-ambiente.

 

P. Gregory, "The Mind/Body Thought. Empathic Cognition from Einfuhlung to Embodied Simulation", in The Affective City. Spaces, Atmospheres and Practices in Changing Urban Territories, a cura di S. Catucci, F. De Matteis, LetteraVentidue, Siracusa 2021.

 

Dal testo Experiencing architecture di Rasmussen a Questions of perception di Holl, Pallasmaa e Pérez-Gomez, fino al recente libro di Mallgrave From Object to experience, la condizione empatica e affettiva è divenuta sempre più centrale nella riflessione sull’architettura. Il saggio ripercorre alcuni momenti salienti dello sviluppo dell’empatia nella critica estetica e nella filosofia fenomenologica, sottolineando i fattori culturali e scientifici che hanno recentemente contribuito a ciò che è stato definito emotional turn.  Particolare evidenza viene data agli sviluppi, dagli anni’80 in poi, dell’embodied cognition e al modello percettivo dell’embodied simulation che, a seguito della scoperta dei mirron neurons, può costituire oggi la base funzionale dell’empatia: quell’affective empathy alla quale dobbiamo, tuttavia, affiancare una reconstructive empathy, che, partendo dai vissuti del percipiente, richiede attenzione, immaginazione e memoria.  In questa convergenza fra scienze della natura (con particolare attenzione alle scienze cognitive e alle neuroscienze) e scienze umane, l’architettura può riguadagnare una dimensione – di tradizione fenomenologica – legata al corpo-vivo, in cui la riscoperta dell’empatia diviene possibilità di declinare una comprensione dello spazio (tanto nell’uso, quanto nel progetto) che ha nel sentire e nell’agire umano il suo fulcro.

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Scarica questo file (the affective city - 03- gregory.pdf)THE MIND/BODY THOUGHT, in The Affective City, vol. 1Contributo in volume

in "Praticare la teoria. Riflessioni sulla pedagogia della progettazione architettonica", a cura di A. Di Renzo, E. Giaccone, S. Gribling, C. Lucarini,  Accademia University Press, Torino 2022

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Scarica questo file (01_GREGORY_Praticare la teoria.pdf)Viaggiare attraverso le teorieContributo in volume
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