La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.
- Einstein
La crisi delle dimensioni fisiche, come crisi della misurazione, va di pari passo, come è facile comprendere, con la crisi del determinismo e riguarda, oggi, l’insieme delle rappresentazioni del mondo
- Paul Virilio
“...une même ville regardée de différents côtés paraît tout autre, et est comme multipliée perspectivement”
- G. W. Leibniz

La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.

- Einstein

La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.

- Einstein

A-mare sacro, a-mare profano è il titolo del nostro contributo che raccoglie suggestioni capaci di mettere in relazione realtà diverse, ma compresenti nel territorio calabrese Da un lato, il mare con i suoi 800 km di costa, segnato dalle torri che evocano l’allarme delle devastanti incursioni dei Turchi, luoghi oggi di un turismo spesso incontrollato; dall’altro l’entroterra, in molte parti spopolato, con i suoi antichi borghi e santuari, collegati da itinerari di pellegrinaggio che si snodano lungo sentieri difficili e impervi.

Queste due facce della regione, che, ricordiamolo, è sia luogo d’incontro fra le dinamiche storiche mediterranee e quelle europee, sia terra di confine e di frontiera del mare nostrum, devono trovare un diverso dialogo d’incontro, che richiede, accanto alle grandi infrastrutture della mobilità,soluzioni capillari, articolate fra le coste e l’entroterra, capaci di interagire con delicatezza nei confronti di un territorio incompiuto e fragile.

Un territorio da sempre caratterizzato da una forte mobilità idrogeologica, nonché antropologica: quella “disposizione all’inquietudine e al viaggio” che, segnata dalle migrazioni, ma anche dalla discesa degli abitanti dai paesi verso le marine, ha sempre confrontato fra loro sradicamento e stanzialità. Una “restanza” che per divenire produttiva dovrebbe trovare il proprio nucleo fondativo non nell’idea di identità, piuttosto in quella di “diventità”, che nel suo continuo mutare si definisce ogni volta in relazione all’alterità.

In questo senso, il binomio terra-acqua, di cui le suggestioni riportate cercano di stabilire relazioni irrisolte fra le marine e l’entroterra, può essere interpretato come possibilità di un’integrazione in divenire fra partenze e arrivi, per creare luoghi da attraversare con la vocazione al cammino e all’interrogazione.

 

Coordinamento e Responsabili scientifiche: P. Gregory e R. Maspoli, con A. Sorrentino e M. Ramello
 
L’area Vallino costituisce il vuoto in trasformazione più significativo nell’area centrale di Torino, riferito alla dismissione del sistema ferroviario industriale, cresciuto dalla seconda metà dell’800, a sud della Stazione ferroviaria di Porta Nuova.
É un polo potenziale di rigenerazione urbana ambientale, sociale e economica all’interno di un quartiere storico in difficile mutazione. 
É stato scelto come sito di studio in quanto caso significativo dei processi in corso nelle città medie europee e al limite della ricostruzione dopo una lunga attesa, confrontando gli indicatori previsti dalla Città di Torino per l’ambito di intervento.
La mostra presenta due anni di sperimentazione progettuale didattica, indirizzata a delineare un ecoquartiere con una forte pluralità funzionale per la ricerca, la residenza, la residenza universitaria, il commercio e il terziario, quartiere che si apre alla città a delineare spazi pubblici aperti inclusivi e servizi.
 
 
 
 
 
 

VIDEO (Lavori degli studenti esposti alla mostra): 

https://youtu.be/WeOZVhjLq7o

  

 

 
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Ideazione e organizzazione della Mostra di Architettura: Rigenerare la città pubblica. Il quartiere Le Vallette a Torino. Mercato coperto "Le Verbene", Torino,  18-23 Marzo 2016.

Presentazione dei progetti sviluppati nell'ambito dell'Atelier del Corso di Laurea triennale in "Architettura" (A.A. 2014-2015) e nell'Unità di Progetto del Corso di Laurea Magistrale in "Architettura Costruzione e Città" (A.A. 2015-2016). Prof.ssa Paola Gregory, Prof.ssa Maria Luisa Barelli.
Organizzazione della Tavola Rotanda: Le Vallette: quale futuro possibile? 22 Marzo, ore 19.15, presso la Casa di Quartiere Vallette - Officine Caos.

 

http://www.lastampa.it/2016/03/23/cronaca/quartieri/vallette/il-progetto-del-politecnico-rid-cuore-al-quartiere-ofenL5lWkbhq38z2bWcyyO/pagina.html

http://www.farestoriainperiferia.org/?p=4792

 

 

Video esposto alla mostra: Rigenerare la città pubblica. Il quartiere Le Vallette a Torino, a cura di Mauro Fontana e Ambra Seghesio (2016) sotto la supervisione di P. Gregory e M. Barelli.

https://youtu.be/261_6EPrvc4

 

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