La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.
- Einstein
La crisi delle dimensioni fisiche, come crisi della misurazione, va di pari passo, come è facile comprendere, con la crisi del determinismo e riguarda, oggi, l’insieme delle rappresentazioni del mondo
- Paul Virilio
“...une même ville regardée de différents côtés paraît tout autre, et est comme multipliée perspectivement”
- G. W. Leibniz

La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.

- Einstein

La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.

- Einstein

Maurizio Ferraris

 

Si direbbe che ogni stagione filosofica abbia avuto, nel Novecento, un corrispettivo architettonico, o viceversa. Nel caso del postmodernismo, l’architettura ha preceduto la filosofia. Nel caso italiano del debolismo è la filosofia che sembra avere ispirato l’architettura. Come stanno le cose per il nuovo realismo? E, indipendentemente da questioni di precedenza, quali sono le ragioni dell’alleanza o corrispondenza tra architetture e filosofie nuovorealiste?

Pasquale Belfiore

L’architettura del nostro tempo non diverrà l’architettura del tempo a venire (ne resterà deluso Mark Strand che aveva scritto: Nessuno se ne avvede, ma l’architettura del nostro tempo diviene l’architettura del tempo a venire). Non lascerà tracce rimarchevoli perché: è figlia delle avanguardie iconoclaste del secolo scorso; nel Novecento, non è stata  (deliberatamente) la più duratura delle scritture; la specializzazione tipologica ha accorciato la vita degli edifici, lo zooning quella  delle città moderne; l’affermarsi (sacrosanto) dei temi della sicurezza, dell’eco-compatibilità e del risparmio energetico metterà fuori gioco e fuori legge gran parte del costruito; tra materiali non durevoli o sperimentali, tipici della contemporaneità, rischiamo la perdita delle “cose” dell’architettura. Lascerà tracce non significative se continuerà a diffondersi la cultura della tutela e della conservazione. 

 

Carlo Sini

Non c'è sapere che non si nutra della viva esperienza e la filosofia ne discute da sempre. Essa riflette sulla esperienza considerata sia dal punto di vista di una fenomenologia empirica (verità di fatto), sia dal punto di vista delle sue condizioni di possibilità (verità di ragione). La relazione intende svolgere alcune considerazioni legate alla situazione attuale della ricerca.

Silvia Malcovati

Nel 1984 il Deutsches Architektur Museum inaugurava a Francoforte con una mostra dal titolo: Die Revision der Moderne. Postmoderne Architektur 1960-1980, dedicata all’esplorazione dei percorsi di superamento degli “errori della modernità” e del razionalismo dogmatico. Nel 2004 lo stesso museo ha celebrato il ventennale della fondazione con una mostra dal titolo altrettanto significativo: Die Revision der Postmoderne, aprendo la discussione critica sulle sperimentazioni architettoniche del successivo ventennio, all’insegna della narratività, dell’ironia e della “fiction”.Tra queste due esposizioni le esperienze dell’IBA e della “kritische Rekosntruktion” di Berlino, hanno rappresentano il laboratorio di sperimentazione nella pratica delle diverse posizioni teoriche e metodologiche. L’idea di realismo in architettura si intreccia indissolubilmente e si sovrappone con questo dibattito, dalle prime formulazioni in Germania alla fine del XIX secolo, attraverso le posizioni del resalismo socialista degli anni ’30, fino al dibattito italiano degli anni Sessanta, in una molteplicità di declinazioni che hanno come denominatore comune, oltre l’ideologia, la realtà dell’architettura.

Franco Purini

All’interno dei vari linguaggi - artistici, sia scritti sia visivi, scientifici, e comunicativi - l’idea di realtà cambia notevolmente. Nell’intervento ci si interrogherà, dopo una breve esposizione di queste differenze, sul concetto di realtà in architettura. L’arte del costruire ha la particolarità di selezionare i suoi elementi dalla realtà fisica, compresa quella architettonica, al fine di dare vita a una nuova realtà. In sintesi nell’architettura la realtà si presenta  come un’entità duplice, nella quale l’interrelazione tra le due componenti non è un fatto scontato. Si tratta per questo di fare un’analisi sui meccanismi logici del progetto e della costruzione nell’intenzione di distinguere con una certa precisione le due forme della realtà confrontandole con alcune concezioni del realismo. Tale distinzione dovrebbe consentire alla cultura del progetto di esprimersi  con una maggiore chiarezza, raggiungendo in questo modo più facilmente i suoi complessi e spesso impliciti obbiettivi.

 

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