Dalla premessa alla tesi:
L’obiettivo di questa ricerca è stato esplorare la relazione tra le scoperte neuroscientifiche e le loro applicazioni alla disciplina architettonica, analizzando come il corpo percepisce e attribuisce significato all'ambiente attraverso la "cognizione incarnata".
La ricerca mira a informare sui più recenti sviluppi teorici sulla relazione corpo-ambiente e a evidenziarne le applicazioni architettoniche tramite un metaprogetto concettuale e diagrammatico di possibili scenari, utilizzando il palazzo delle Ex Poste in via Monteverdi a Torino come caso studio.
È stata adottata una metodologia mista: una revisione della letteratura per identificare strategie neuroscientifiche applicabili al progetto architettonico, seguita da un questionario somministrato a 100 persone che frequentano l'area di metaprogetto. I dati raccolti sono stati analizzati attraverso diagrammi riassuntivi e una mappa emotivo-cognitiva delle esperienze nella zona, supportate da analisi urbanistiche, indagine SWOT e un’intervista, al fine di indirizzare e guidare gli scenari metaprogettuali.
Le conclusioni indicano che l'integrazione delle teorie neuroscientifiche nella progettazione architettonica può migliorare la comprensione dell'interazione corpo-ambiente, guidando strategie progettuali più efficaci.

Edificio delle Ex Poste in via Monteverdi a Torino. Veduta parziale della struttura
